YouTube...... Flickr........ Facebook...... Yahoo...... Gmail...... Hotmail


BENVENUTI NEL MONDO DI DHUUMCATU
via Casilina 525, Roma /// tel.064465152 ///
fax.062424099 /// dhuumcatu@yahoo.it

seguici su:


Profilo ufficiale su Facebook Canale ufficiale su YouTube Album fotografico su Flickr

20 Feb 2018 a mezzanotte tutti a Largo Preneste

20 Feb 2018 a mezzanotte
tutti a Largo Preneste

Nel novembre 1999 l’UNESCO ha proclamato il 21 febbraio
“GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE”.

Le celebrazioni della GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE” hanno l’obiettivo di promuovere la diversità linguistica e culturale ed il multilinguismo nella convinzione che una cultura della pace possa fiorire solo dove ognuno possa comunicare liberamente nella propria lingua . in tutti gli ambiti della propria vita. L’UNESCO crede fermamente che nell’istruzione sia fondamentale non solo la diversità linguistica e culturale ma anche la tutela, protezione, conservazione delle lingue in pericolo di estinzione.
Perché il 21 febbraio? Gli eventi che hanno condotto all’adozione di questa data iniziarono quando il Governatore del Pakistan occidentale ed orientale dichiarò pubblicamente il 21 marzo 1948 che l’URDU sarebbe diventata l’unica lingua ufficiale per tutto il Pakistan. Ma la maggior parte della popolazione che viveva in Pakistan parlava il BENGALI e quindi protestò contro la dichiarazione.
Il 21 febbraio 1952 un gruppo di studenti sostenitori del bengala persero la vita protestando presso il campus universitario di Dhaka contro le autorità pakistane che cercavano di imporre l’urdu. Tutto questo accadde tra le 3.20 e le 3.50 del 21 febbraio del 1952 e questi minuti seminarono nel cuore dei bengalesi il desiderio di una nazione . iniziò così la lotta per l’indipendenza .
Il significato di questa giornata va oltre il semplice movimento della lingua per rappresentare la lotta per l’emancipazione dall’oppressione. Celebrare questo evento significa contribuire a sviluppare l’identità culturale nazionale che ha fatto dei bengalesi un popolo che abita una nazione indipendente.
In Bangladesh la giornata della lingua madre è commemorata con eventi che hanno luogo presso il monumento ai martiri della lingua .Molta gente porta fiori soprattutto gialli e rossi che vengono sistemati ai piedi del monumento stesso .E’ un giornata solenne di rispetto per i martiri della lingua che portarono all’attenzione del mondo la necessita di mantenere in vita le lingue marginali.
Allo scoccare della mezzanotte ha inizio una processione guidata dal Primo Ministro e la gente che indossa fasce nere in segno di lutto ,scalza, si dirige verso lo SHAEED MINAR ( il monumento dedicato ai martiri)e depone fiori ghirlande corone in segno di rispetto e fa una promessa solenne per tradurre i sogni dei martiri in realtà, per la democrazia , una società libera dallo sfruttamento e l’emancipazione economica. Nel mondo ,là dove sia presente un gruppo considerevole di bangladesi si commemora l’ evento.
Nel Vostro Quartiere posizioniamo temporaneamente un monumento dedicato alla lingua madre collocato nella LARGO PRENESTE Proprio qui il 20 febbraio 2018 alle ore 23.30 molte persone provenienti da diverse comunità ed istituzionali si incontrano per deporre fiori. L’evento continuerà giorno dopo 21 Feb 2018 fino alle ore 16.00

un cimitero per Musulmani

ইতালীতে মুসলিমদের জন্য আলাদা কবর স্থান খরিদ করার জন্য ছেষ্টা চলছে, আপনাদের সার্বিক সহযোগীতা কামনা করছি ।
----------------- ধন্যবাদ, --------
২৫ শে ডিসেম্বর, বিকাল ৪.০০টায়
ওয়াজ মাহফিল, মসজিদ-এ-উম্মাহ, Via Capua,4-- Torpignattra
আপনি স্ব-পরিবারে আমন্ত্রিত ।
https://www.facebook.com/bachcu.dhuumcatu/videos/1586779468075343/


Sempre Bengalesi, ma Perché ?


112 non è intervenuto
পুনরায় গতকাল রাতে বাংলাদেশীর উপর আক্রমন ।।
Ancora aggressione ai cittadini del Bangladesh 
Ieri sera verso 2.08 , stessa gruppo a malmenato un altro lavoratore del Bangladesh .
nessuno notizia, addirittura 112 non è intervenuto quando hanno chiamato per aver un aiuto .
----------- CHI è responsabile ???
যদি মনে করেন আপনার নূন্যতম দায়ীত্ব তাহলে
আজ বিকাল ৫টায়, Piazza della MARRANELLA , তরপিনাতারাতে প্রতিবাদ সভায় অংশগ্রহন করুন ।
------- আওয়াজ তুলুন ।।।
ঘড়ে বসে থাকবেন না ------

Siamo Brutti e NEGRI è il nostro orgoglio

শেয়ার করুন- আগামীকাল সকাল ১০.০০টায়, সমাবেশ- Largo Argentina
--------COMUNICATO STAMPA------------
MANIFESTAZIONE, Sabato 04-11-2017
Alle ore 10.00 in Piazza Benedetto Cairoli- Roma 
------------------ Vicino Largo ARGENTINA-----------
Cari concittadini, come avrete appreso dai fatti di cronaca la notte tra il 28 ed il 29 ottobre un gruppo di ragazzi italiani, verso le due di notte, ha massacrato un ragazzo del Bangladesh che stava tornando a casa dopo il lavoro. 
Perché gli hanno fatto questo? Forse perché è un IMMIGRATO? O forse perché ha la PELLE NERA? Cosa ne pensate? 
Per noi quest’aggressione non è un episodio isolato, ma ben programmato, e ci sembra evidente che la politica italiana, tramite i media, in un periodo di difficoltà come questo, tende ad inculcare nelle menti di tutti gli italiani odio (soprattutto nei giovani che si sentono così motivati e giustificati a fare atti di razzismo). Questo oramai è un problema sociale ed anche politico. Contro questa aggressione nessun partito politico di Destra ha mostrato alcuna forma di solidarietà alla vittima. Denunciamo questa politica razzista e fascista organizzando questa manifestazione in piazza Benedetto Cairoli a Roma, siete tutti pregati di partecipare e di esprimere la vostra opinione.

Kartik è nostro Fratello

Contro il Razzismo
Manifestazione 
Sabato 04-11-2017
Alle ore 10.00
a Roma - Piazza Benedetto Cairoli

La minoranze Islamica in Birmania , ONU che cosa fa ?

শেয়ার করে পৌছানো আপনার দায়ীত্ব- ধন্যবাদ
স্বারক লীপি

Al Onu
Al Parlamento UE
Al Parlamento Italiano
Alle Giunte Regionale - Italiano
Alle Giunte Provinciale- Italiano 
Alle Giunte Comunale- Italiano
Alle Giunte Municipale- Italiano

Epc. Uffici Pubblici
Oggetto: Persecuzione 
della minoranza 
Islamica in Birmania

Add caption
Le associazioni firmatarie qui sotto, Vi denunciano il fatto che il governo della Birmania da anni sta massacrando la popolazione ROHINGAY , o meglio specificare che sta massacrando la minoranza Islamica insieme anche a persone di altra fede come quella induista. Ultimamente il Governo e il suo Presidente Aung San Suu Kyi hanno mirato questa etnia, in quanto la signora è appoggiata ed è acclamata dal mondo intero dopo essere stata insignita del premio Nobel per la pace. Ma dov’è il suo merito, se lei stessa supporta una causa così disumana? Ma davvero non ci rendiamo conto di quello che realmente sta accadendo?
I militari con l’aiuto dei cittadini birmani di fede buddhista, stanno perseguitando nei modi più disumani ed impensabili le minoranze di altra fede (in particolari gli islamici).
Non si comprende per quale ragione gli Stati e le vari istituzioni non si siano mai interessate a questa causa tanto quanto la generale opinione pubblica. 
Proprio per questo disinteressamento è difficile avere anche una semplice autorizzazione dalla Questura per un corteo nelle piazze del Centro della città.
Forse ancora nessun ha capito che ha superato il limite della barbaria che HITLER ha fatto contro gli Ebrei. Il dittatore HILTER non faceva a pezzi il corpo degli Ebrei, invece il Governo Birmania e Aung San Suu Kyi dopo l'uccissione dei musulmani fanno a pezzi i loro corpi e buttano al fiume per i coccodrilli e a terra per gli ucellli AVVOLTOI 
Poiché noi sotto firmatari riteniamo che tutti i genocidi siano ingiusti a prescindere, a maggior ragione uno come quello in Birmania che attualmente si sta svolgendo in modo disumano col supporto del Nobel per la pace Aung San Suu Kyi e dei buddhisti suoi seguaci, chiediamo di discutere il problema a livello politico sociale e in aggiunta il vostro intervento a favore delle minoranze e degli indifesi.
Grazie infinite per la Vostra disponibilità e Vi auguriamo un buon lavoro e Lavoriamo tutti e tutte per la pace.
Con un saluto di cuore:
Ass. Bangladesh in Italy, Olama Council of Italy, Ass. Greater Dhaka, Ass. Greater Faridpur, Ass. Greater Comilla, Ass. Greater Noakhali, Ass. Greater Sylhet, Barisal Bivag, Manikgonj Zela Somity, Gazipur Somaj kollan Somity, Brihottor Dhaka Jubo Porishod, Brihottor Sylhet Jubo Songho, Mohila Songshta, EPBA, Olama Foundation, Bangladesh Banker Baboshai Somity, Bangladesh Banker Somity, Jubo Baboshai Somity, Ass. Euro-Asia Culture, San Paolo Samajik Songothon, Cento Celle Okko Porishod, Ass. Amora Sobai, Habigonj Jela Basi, Ass.Pakistana in Italy, Ass. Indiana in Italy, Ass. Nord Africana i Italy e Dhuumcatu

Manifestazione 18 Set 2017 - Birmania


   আমার সন্তানকে বাঁচতে দাও
   Comunicato STAMPA- 
প্রেস বিজ্ঞপ্তিঃ মহা সমাবেশ, ১৮ সেপ্টম্বর  ২০১৭, বিকাল ৪.০০টায়
La minoranza islamica in Birmania è vittima di genocidio e sostanzialmente nessuno muove un dito contro il Governo del partito di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace ?. Se invece i Rohingya oppongono resistenza allora si parla di come nel caso della resistenza Palestinese all'occupazione militare da parte di Israele. Contro questo doppio standard, contro questa ipocrisia internazionale:
Manifestazione 18 Set 2017, Ore 16.00 
Piazza Esquilino, Roma 
Siete Tutti Invitati

Preghiera al Colosseo Dhuumcatu

All’On.Presidente della Repubblica Italiana
Oggetto: Ricorso Straordinario

Il sottoscritto Siddique Nure Allam detto Bachcu nato a Dhaka il 01-01-1965 in Bangladesh, residente a Roma in Via Fanfulla da Lodi 6,
in qualità di presidente dell’Associazione Dhuumcatu, sita a Roma in via Casilina 525, presenta alla S.V. il RICORSO avverso un diniego da parte della Questura di Roma, datato 29 agosto 2017 ma senza numero di  riferimenti ne protocollo, per lo svolgimento di una manifestazione che deve tenersi in data 1 settembre 2017.
Segue descrizione dei fatti.
In data 22 agosto il sottoscritto comunicava alla Questura di Roma, a mezzo posta elettronica PEC, il preavviso per l’utilizzo di spazio pubblico in concomitanza con la Festività religiosa islamica dal nome“Festa del Sacrificio”, per la data del 1 settembre, dalle ore 7 del mattino e fino alle ore 11, presso l’Arco di Costantino a Roma (zona Colosseo). Questo preavviso faceva seguito ad un'altra comunicazione del 16 agosto sempre per la stessa manifestazione, e ad altre comunicazioni con la Questura sintetizzate nella presente ed allegate alla stessa.
Il 23 agosto il nostro ufficio stampa, vista l’imminenza della scadenza, ha pubblicizzato l’evento in programma con un comunicato stampa in cui per prima cosa si precisava che eravamo in attesa di autorizzazione da parte della Questura. La notizia veniva lanciata in questi termini anche dall’Ansa, e quindi tale situazione di attesa ha avuto adeguata pubblicizzazione.
In data 25 agosto il sottoscritto si recava personalmente presso l’UfficiodiGabinetto della Questura di Roma, per ritirare l’autorizzazione. In quell’occasione il sottoscritto veniva informato che tutti i funzionari erano impegnati in riunione per la manifestazione del 26, indetta a favore del diritto abitativo a Roma. Veniva quindi chiesto al sottoscritto di ritornare il martedì seguente, 29 agosto (per un evento che, lo si ricorda, doveva avere inizio alle 7 del mattino del 1 settembre).
Visti i recenti accadimenti internazionali, non ultimi alcuni pronunciamenti di Papa Francesco, per l’occasione l’Associazione Dhuumcatu ha pensato di legare l’evento religioso alla denuncia di crimini ed ingiustizia, come i recenti tragici fatti di Barcellona, e più in generale per sottolineare la distanza tra questo tipo di attentati e la Religione Islamica.
L’Associazione Dhuumcatuorganizza la celebrazione in piazza delle due feste annuali islamiche, a partire dai tragici fatti dell11 settembre 2001 (Torri Gemelle di New York) con il preciso intento di mostrare pubblicamente in cosa consiste la pratica del culto islamico.
Si precisa in oltre che tali pubbliche manifestazioni si sono sempre svolte in accordo con la questura di Roma. Nella sola Piazza Vittorio Emanuele II abbiamo svolto ben 33 manifestazioni, sempre pacifiche, che non hanno creato alcun tipo di problema.
L’Associazione Dhuumcatu ha organizzato diverse manifestazioni per altre minoranze religiose, come quella induista, ed eventi a carattere non religioso, come il Capodanno Bengalese, da ben 19 anni, ed anche in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre che ricorre il 21 febbraio.Tutti questi eventi, da 18 anni, hanno avuto sempre adesioni istituzionali, dal livello locale a quello nazionale (compresa la Presidenza della Repubblica), ed anche accademiche.
Da anni le iniziative di Dhuumcatu sono anche oggetto di studio da parte di ricercatori (sociologi, antropologi, ecc.) per le tematiche della convivenza multiculturale e multi religiosa.

Per la Festa del Sacrificio di quest’anno, come da oltre 15 anni, Dhuumcatu aveva comunicato con largo anticipo alla Questura l’intenzione di utilizzare Piazza Vittorio Emanuele II, angolo via Principe Eugenio. Per la prima volta si è creato un conflitto con altre associazioni che chiedevano la stessa area, per lo stesso giorno. La soluzione proposta dalla Questura prevedeva, in nome di un arbitrario principio di rotazione,  che le diverse associazioni utilizzassero lo stesso posto per la preghiera alternandosi con intervalli di qualche ora  e così equiparando la nostra associazione (che commemora allo stesso modo allo stesso posto da quasi vent’anni la festività ad altre che per la prima volta ne chiedevano l’utilizzo (come se la nostra associazione chiedesse, ad esempio, per il 1° maggio lo spazio da anni utilizzato da Cgil-Cisl-Uil a Piazza San Giovanni , o per il 2 giugno Via dei Fori Imperiali, invocando il principio di rotazione, per cui chi utilizza uno spazio da anni, per una ricorrenza, deve lasciar posto a chi lo chiede per la prima volta ?
Abbiamo cosi rifiutato la proposta di essere spostati in un altro angolo della piazza. Si allega nostra risposta alla Questura ( allegato la copia).

In tutti questi anni l’Associazione Dhuumcatu ha organizzato, sempre senza creare alcun tipo di problema, la preghiera islamica in diverse piazze, tra cui Piazza Venezia nel 2011, ed anche presso lo stesso Largo di Costantino (Colosseo) il 21 ottobre 2016, quindi pochi mesi fa. Nell’area si svolgono di norma tutti i tipi di manifestazione, e la richiesta di Dhuumcatu era per le ore 7 del mattino

La nostra valutazione resta che una manifestazione coi fini dichiarati, oltre alla Preghiera della Festività, può essere svolta come da richiesta, anche alla luce di tutto quanto sopra esposto.



Visti i tempi brevissimi
SI CHIEDE
 un Suo urgente intervento a seguito del diniego notificatoci il 29 agosto (allegato).

Si chiede l’annullando del provvedimento del Questore di Roma per i seguenti motivi
1)    il provvedimento non ha alcun riferimento ne protocollo, il che ha reso problematico il ricorso all’Autorità Giudiziaria e/o Amministrativa.
2)    nello stesso viene detto che alla data del 29 non era stato presentato preavviso ai sensi dell’art.18 TULPS, e poco dopo nello stesso c’è scritto che si <>
3)    nel provvedimento c’è un riferimento ad una critica mossa dal sottoscritto all’operato della Questura in questi ultimi tempi, per altre manifestazioni negate, e per la gestione della vicenda in questione;questo riferimento pare al sottoscritto che sia stato decisivo nel diniego perché ho utilizzato civilmente lo strumento della critica e questo non va bene per la Questura di Roma;
4)    nel complesso si ravvede una limitazione delle libertà civili di manifestare ed una specifica limitazione alla Libertà di Culto, che sembra ricollegabile al clima mediatico generale, che trova però riscontro anche in dichiarazioni politiche ed istituzionali, non ultime quelle di Stefano Spagnoli del Sindacato di Polizia CONSAP che parla di <> ( allegato n° 4)

Grazie infiniti per il suo intervento
Distinti Saluti
Nure Alam Siddique detto Bachcu
Ass. Dhuumcatu
Roma: 30-08-2017


Manifestazione Islamica Vietata dalla Questura

La Questura di Roma ha vietato la Preghiera con Manifestazione del 1° Settembre all’Arco di Costantino (Colosseo) per motivi di sicurezza (il luogo è considerato obiettivo sensibile del terrorismo internazionale). 
Celebreremo la Festa del Sacrificio in Largo Preneste, alle ore 7:00 del 1° settembre 2017. 
Per l’occasione ci pronunceremo sulle tematiche per le quali ci viene frequentemente chiesto di prendere posizione, come il recente attentato a Barcellona, e su tematiche di solito snobbate, come l’islamofobia, la persecuzione dei musulmani nella Birmania del Premio Nobel Aung San Su Key, e le limitazioni al Culto Islamico nella città di Gerusalemme ad opera dello stato di Israele. 
Invitiamo la stampa a seguire questo evento carico di contenuti, incentrato sulla pace e la giustizia, e per il quale era stata chiesta la location nei pressi del Colosseo, che ci è stata negata, e per il cui diniego stiamo valutando il ricorso al TAR




Manifestazione con la Preghiera e la Preghiera con la Manifestazione

Birmania sta sotto la missione killer
Barcellona sta sotto un sciocco
Bangladesh sta sotto l' acqua
Gerusalemme sta sotto pressione
In Italia noi chiediamo di Pregare sotto il COLOSSEO
per la Pace nel mondo e denunciare contro le varie aggressioni ed attentati.

L' appuntamento è il
1 Settembre-2017
Venerdì alle ore 7.30